WTA CHAMPIONSHIPS DOHA
Ecco tutti i risultati dei Wta Championships, il Masters femminile dotato di un montepremi di 4.550.000 dollari che si è disputato al Khalifa International Tennis Complex (cemento) di Doha, nel Qatar.
Le tenniste in gara erano Caroline Wozniacki, Vera Zvonareva, Kim Clijsters, Francesca Schiavone, Samantha Stosur, Jelena Jankovic, Elena Dementieva e Victoria Azarenka. La formula prevedeva due gironi all’italiana con le prime due giocatrici di ciascun gruppo che si affrontano in semifinali incrociate.
GRUPPO BIANCO
(2) Vera Zvonareva (RUS)
(3) Kim Clijsters (BEL)
(6) Jelena Jankovic (SRB)
(8) Victoria Azarenka (BLR)
GRUPPO MARRONE
(1) Caroline Wozniacki (DEN)
(4) Francesca Schiavone (ITA)
(5) Samantha Stosur (AUS)
(7) Elena Dementieva (RUS)
RISULTATI MARTEDI' 26 OTTOBRE
Gruppo Bianco: Vera Zvonareva (RUS) b. Jelena Jankovic (SRB) 63 60
Gruppo Marrone: Caroline Wozniacki (DEN) b. Elena Dementieva (RUS) 61 61
Gruppo Marrone: Samantha Stosur (AUS) b. Francesca SCHIAVONE (ITA) 64 64
RISULTATI MERCOLEDI' 27 OTTOBRE
Gruppo Bianco: Vera Zvonareva (RUS) b. Victoria Azarenka (BLR) 76(4) 64
Gruppo Bianco: Kim Clijsters (BEL) b. Jelena Jankovic (SRB) 62 63
Gruppo Marrone: Samantha Stosur (AUS) b. Caroline Wozniacki (DEN) 64 63
RISULTATI GIOVEDI' 28 OTTOBRE
Gruppo Marrone: Elena Dementieva (RUS) b. Samantha Stosur (AUS) 46 64 76 (4)
Gruppo Marrone: Caroline Wozniacki (DEN) b. Francesca SCHIAVONE (ITA) 36 61 61
Gruppo Bianco: Kim Clijsters (BEL) b. Victoria Azarenka (BLR) 64 57 61
RISULTATI VENERDI' 29 OTTOBRE
Gruppo Marrone: Francesca SCHIAVONE (ITA) b. Elena Dementieva (RUS) 64 62
Gruppo Bianco: Vera Zvonareva (RUS) b. Kim Clijsters (BEL) 64 75
Gruppo Bianco: Victoria Azarenka (BLR) b. Jelena Jankovic (SRB) 64 61
RISULTATI SABATO 30 OTTOBRE
Semifinali
Kim Clijsters (BEL) b. Samantha Stosur (AUS) 76 (3) 61
Vera Zvonareva (RUS) c. Caroline Wozniacki (DEN) 75 60
RISULTATI DOMENICA 31 OTTOBRE
Finali
Kim Clijsters (BEL) b. Caroline Wozniacki (DEN) 63 57 63
MASTERS DOPPIOSemifinali:
Gisela Dulko/Flavia PENNETTA (ARG/ITA) c. Vania King/Yaroslava Shvedova (USA/KAZ) 64 64
Kveta Peschke/Katarina Srebotnik (CZE/SLO) b. Lisa Raymond/Rennae Stubbs (USA/AUS) 76 (8) 63
Finale:
Gisela Dulko/Flavia PENNETTA (ARG/ITA) b. Kveta Peschke/Katarina Srebotnik (CZE/SLO) 75 64
ELENA DEMENTIEVA LASCIA
Elena Dementieva lascia il tennis. La decisione è arrivata improvvisa al termine del match dei Wta Championships in corso a Doha perso con Francesca Schiavone. Tutte le protagoniste del Masters sul centrale del Khalifa International Tennis Complex ad abbracciare idealmente la campionessa moscovita: tanta commozione e tante lacrime per una decisione assolutamente inattesa. Elena ha avuto parole carine per tutti, a cominciare dalla madre, sempre al suo fianco in ogni torneo. "Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto nel corso della mia carriera" - ha detto Elena - "compresa la Wta con tutto il suo staff, tutti gli organizzatori dei tornei e gli sponsor. E poi tutte le tenniste con le quali ho avuto il piacere di giocare, mia madre Vera, la mia famiglia e tutti i fan pronti ad applaudirmi in questi anni. Avevo preso questa decisione già ad inizio anno" - ha aggiunto - "così in ogni posto dove giocavo sapevo che quella era la mia ultima chance. Mentre sto già guardando avanti al prossimo capitolo della mia vita" - ha concluso - "so già che mi mancherete tutti tantissimo".
Dementieva saluta il circuito a 29 anni - li ha compiuti lo scorso 15 ottobre - con 16 titoli di singolare vinti in carriera (su 32 finali disputate) e 6 in doppio, una medaglia d'oro conquistata ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 (in finale sulla concittadina Dinara Safina), e con un best ranking, numero 3, raggiunto il 6 aprile del 2009. In questo 2010 la russa si è aggiudicata il torneo di Sydney e quello di Parigi indoor ad inizio stagione. In una carriera caratterizzata dalla grande costanza ad altissimi livelli - quella di quest'anno era la sua decima partecipazione al Masters - è mancato però un titolo dello Slam: Elena lo ha sfiorato nel 2004 al Roland Garros (fermata dalla connazionale Myskina) ed ancora agli Us Open dello stesso anno (sconfitta dall'altra connazionale Kuznetsova). Lo scorso anno a Wimbledon in semifinale ha fallito due match point contro Serena Williams: quest'anno, a causa dell'infortunio che l'aveva costretta anche al ritiro nella semifinale del Roland Garros contro la Schiavone, non ha partecipato ai The Championships, saltando un torneo dello Slam dopo averne giocati ben 46 consecutivi.
La Dementieva, che si è sempre distinta in campo per eleganza e signorilità, avrebbe potuto probabilmente vincere di più se non avesse avuto nel servizio il suo tallone d'Achille: tanti i match che le sono sfuggiti, soprattutto nei primi anni di carriera a causa dei tanti, troppi, doppi falli che commetteva.
CAROLINE WOZNIACKI NUOVA REGINA Lunedì la danese scavalcherà Serena
Il tennis femminile ha una nuova regina. Caroline Wozniacki (nella foto), 20enne danese di Odense, nel prossimo ranking pubblicato lunedì dalla Wta occuperà la prima posizione, scavalcando Serena Williams. Sarà la ventesima giocatrice a diventare numero uno da quando esiste la classifica computerizzata. Il prestigioso traguardo Caroline lo ha centrato oggi superando negli ottavi di finale del "China Open" di Pechino per 63 62 la ceca Petra Kvitova. Per la Wozniacki questo successo, accolto con un sorriso speciale, ha avuto anche il sapore della rivincita visto che proprio la Kvitova (n. 34 Wta) quest'anno negli ottavi a Wimbledon le aveva inflitto una durissima sconfitta (62 60). Nei quarti Caroline troverà la serba Ana Ivanovic (contro la quale ha perso entrambi i precedenti confronti diretti, datati però 2008), che oggi ha eliminato con un doppio tie-break la russa Elena Dementieva. Un gigantesco "1" fatto di fiori consegnatole dal direttore del torneo cinese sulle note di "Simply the best". Il sogno di Caroline è diventato realtà: "Sono felicissima" - ha detto con gli occhi lucidi - "e ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini e mi hanno aiutato a raggiungere questo risultato". La classica ciliegina sulla torta in una stagione ricca di soddisfazioni per la 20enne danese che in questo 2010 ha vinto già cinque titoli: Ponte Vedra Beach, Copenhagen, Montreal, New Haven e Tokyo mentre è stata battuta da Jelena Jankovic nella finale di Indian Wells. Un po' meno bene i tornei dello Slam: Caroline ha raggiunto gli ottavi agli Australian Open (battuta dalla cinese Li Na), i quarti al Roland Garros (fermata da Francesca Schiavone, poi vincitrice del torneo), gli ottavi a Wimbledon ("asfaltata" dalla Kvitova), e le semifinali agli Us Open (sconfitta da Vera Zvonareva).
La Wozniacki diventa così la quinta tennista dell’era open ad essere numero uno della classifica mondiale senza aver ancora vinto un titolo dello Slam. Prima di lei la belga Kim Clijsters l'11 agosto 2003, la francese Amelie Mauresmo 13 settembre 2004 (ma entrambe vinsero successivamente dei titoli dello Slam), la serba Jelena Jankovic il 6 ottobre del 2008 (lo era stata già per una settimana l'11 agosto dello stesso anno) e la russa Dinara Safina il 20 aprile del 2009.
CLASSIFICA WTA - Schiavone n.6
Grazie alla semifinale conquistata a Tokyo, Francesca Schiavone(nella foto) guadagna due posizioni nell'ultima classifica pubblicata stamane dalla Wta. La trentenne milanese è numero sei: eguagliato il suo best ranking del 7 giugno scorso, all'indomani dello storico trionfo al Roland Garros, record assoluto per una giocatrice italiana nel ranking mondiale. Stabili Flavia Pennetta, ventiduesima, e Sara Errani (numero 40), mentre guadagna nove posti Roberta Vinci (numero 51). Romina Oprandi guadagna tre posizioni (è numero 61), stabile Tathiana Garbin (numero 82).
La vittoria nel 100mila dollari di Ningbo consente ad Alberta Brianti il ritorno tra le top cento: la tennista emiliana è numero 92 (+25).
CLASSIFICA WTA
6 (+2) Francesca Schiavone 5005 punti
22 (0) Flavia Pennetta 2565
40 (0) Sara Errani 1460
51 (+9) Roberta Vinci 1121
61 (+3) Romina Oprandi 985
82 (0) Tathiana Garbin 816
92 (+25) Alberta Brianti 720
108 (-8) Maria Elena Camerin 636
138 (0) Anna Floris 474
159 (0) Corinna Dentoni 400
218 (-1) Julia Mayr 253
262 (-4) Camila Giorgi 195
263 (+3) Anna-Giulia Remondina 195
277 (-6) Claudia Giovine 182
280 (-5) Giulia Gatto-Monticone 178
La vittoria nel 100mila dollari di Ningbo consente ad Alberta Brianti il ritorno tra le top cento: la tennista emiliana è numero 92 (+25).
CLASSIFICA WTA
6 (+2) Francesca Schiavone 5005 punti
22 (0) Flavia Pennetta 2565
40 (0) Sara Errani 1460
51 (+9) Roberta Vinci 1121
61 (+3) Romina Oprandi 985
82 (0) Tathiana Garbin 816
92 (+25) Alberta Brianti 720
108 (-8) Maria Elena Camerin 636
138 (0) Anna Floris 474
159 (0) Corinna Dentoni 400
218 (-1) Julia Mayr 253
262 (-4) Camila Giorgi 195
263 (+3) Anna-Giulia Remondina 195
277 (-6) Claudia Giovine 182
280 (-5) Giulia Gatto-Monticone 178
WTA TOKYO Titolo alla Wozniacki, Dementieva ko
E' Caroline Wozniacki (nella foto) la vicitrice del "Toray Pan Pacific Open", torneo Wta di categoria "Premier 5" dotato di un montepremi di due milioni di dollari che si è concluso sui campi in cemento di Tokyo, in Giappone. In finale la 20enne danese, prima favorita del seeding, ha sconfitto per 16 62 63, in due ore esatte di gioco, la russa Elena Dementieva, settima testa di serie, che in semifinale aveva eliminat l'azzurra Francesca Schiavone.
Per la Wozniacki si è trattato dell'undicesimo titolo vinto su diciotto finali disputate in carriera: quest'anno Caroline era già andata a segno a Ponte Vedra Beach, Copenhagen, Montreal e New Haven mentre era stata battuta da Jelena Jankovic nella finale di Indian Wells.
Resta ferma invece a seidci trofei conquistati, su trentadue finali giocate, la 28enne moscovita: Elena quest'anno si è aggiudicata i tornei di Sydney e Parigi indoor mentre è sta fermata dalla russa Alysa Kleybanova nella finale di Kuala Lumpur.
Ora nel bilancio dei confronti diretti la Wozniacki è in vantaggio per 4-3.
ROLAND GARROS 2010: SCHIAVONE CONQUISTA PARIGI
PARIGI, 5 giugno 2010 - Come Nicola Pietrangeli negli anni Sessanta, come Adriano Panatta nel 1976. L'inno di Mameli torna a suonare sul centrale del Roland Garros per la leggendaria impresa di Francesca Schiavone, che sbanca Parigi superando in finale con pieno merito l'australiana Samantha Stosur per 6-4 7-6.La gara perfetta nel giorno più importante di tutta la carriera. L'inizio però è per la Stosur che infila solo prime palle e sul dritto è ingiocabile. L'australiana si sposta sulla sinistra per colpire sempre e solo con il dritto. Francesca però regge bene, risponde colpo su colpo, è aggressiva quanto basta per rimanere dentro alla gara. Il suo primo turno di battuta si apre con un ace e il suo secondo turno si chiude nello stesso modo. Sul 2 pari Francesca si fa più aggressiva, risponde con i piedi ben dentro al campo ai servizi della rivale che superano i 190 km/h. Va sullo 0-30 ma la Stosur recupera spostandosi benissimo da una parte all'altra del
campo. Sul 2-3 l'azzurra tiene a fatica il servizio andando due volte a rete, la seconda per giocare una difficilissima volèe bassa. Sul 4 pari la Schiavone commette il primo doppio fallo del match per il 15-30. E' il primo momento critico per la leonessa che si salva con un ace.E nel nono game c'è la prima grande svolta; Francesca va a rete in contro tempo e arriva alla triplice palla break. Sulla prima mette lungo un rovescio tagliato, sulla seconda colpisce un net beffardo, ma la terza è quella buona grazie al doppio fallo della Stosur che le regala il break. La tensione sale, Francesca serve per il primo set, va sotto 0-30, poi un servizio vincente, una perfetta combinazione servizio e dritto e infine arriva al set point. Sbaglia il primo, ma non il secondo. Dopo 40 minuti il sogno è ancora più vicino.Sarebbe questo il momento di spingere, perchè la Stosur, partita con i favori del pronostico, accusa la perdita del primo set. Francesca vede passare la vittoria nel terzo game quando arriva a procurarsi due break point. Ma l'australiana aumenta il ritmo del suo tennis, si
salva con due dritti salendo 2-1. E' il momento peggiore per l'azzurra che dopo 6-1 minuti di gioco concede le prime palle break dell'incontro. Sulla prima è la Stosur a cacciare fuori un dritto, sulla seconda è l'azzurra a sbagliare.Siamo 4-1 Stosur, ma un solo break divide le due protagoniste. Per magia Francesca torna aggressiva, riacchiappa la gara operando il break nel settimo gioco e si aggrappa alla rivale issandosi al tie break. Il gioco decisivo si apre con uno scambio durissimo sull'asse dritto Stosur-rovescio Schiavone; è inevitabile l'1-0 per l'australiana. Un servizio vincente e una provvidenziale riga mandano la Schiavone avanti 2-1 e sul 3-2 l'azzurra fa il mini break recuperando un drop shot mal eseguito dalla Stosur. L'apoteosi si avvicina. Franci va a rete prendendosi il 4-2, poi con un dritto sale 5-2 e arriva a giocarsi quattro match point grazie all'ennesima incursione a rete. Il primo le è sufficiente per rotolarsi a terra quando la Stosur stecca l'ultimo rovescio della partita.
Oggi Francesca Schiavone è la prima italiana a vincere un torneo dello Slam, da lunedì sarà numero 6 del mondo. Mai nessuna tennista italiana è stata così avanti nel ranking mondiale. Inoltre mai nessuna giocatrice è entrata tra le top ten direttamente al n° 6. Da segnalare anche il numero 10 di Flavia Pennetta.
Ecco la nuova classifica:
1 Serena Williams (Usa) 8475
2 Venus Williams (Usa) 6506
3 Caroline Wozniacki (Dan) 5970
4 Jelena Jankovic (Ser) 5780
5 Elena Dementieva (Rus) 5570
6 Francesca SCHIAVONE 4990
7 Samantha Stosur (Aus) 4905
8 Kim Clijsters (Bel) 3890
9 Agniezska Radwanska (Pol) 4010
10 Flavia PENNETTA 3450
tragedia olimpiadi vancouver
Ciao a tutti, oggi non parlerò di tennis come al solito, ma purtroppo di una tragedia accaduta stanotte alle olimpiadi di Vancouver in Canada. Venerdì 12 febbraio 2010 muore l'atleta 21enne georgiano di slittino Nodar Kumaritashvili. Il ragazzo alla sua prima olimpiadi era sceso in pista per le solite prove, ma qualcosa è andato storto e alla curva 16 ha perso il controllo dello slittino finendo fuori pista alla velocità di 140 km/h contro un palo di cemento.
"La morte di Nodar Kumaritashvili e' stata una tragica fatalita' e la pista olimpica del Whistler Sliding Centre non ha colpe". Questa la conclusione a cui e' arrivata la Federazione internazionale di slittino dopo l'indagine sull'incidente. Secondo la Fil, infatti, l'atleta e' uscito in ritardo dalla curva 15 e non ha compensato in modo appropriato per entrare in modo corretto nella curva 16. Questo ha fatto si' che entrasse in ritardo nella curva 16 e anche se l'atleta ha lavorato per correggere il problema, ha perso il controllo dello slittino fino al tragico incidente. I tecnici della Fil sono stati in grado di ricostruire il percorso dell'atleta e hanno concluso che non c'e' alcuna indicazione che possa far pensare che l'incidente sia stato causato da difetti del tracciato". Alla luce di queste conclusioni, la Fil ha deciso di riaprire la pista anche se con una modifica alla curva 16 come "misura preventiva per evitare che un tale, estremamente eccezionale, incidente possa ripetersi di nuovo".
Tutto questo è ASSURDO. Adesso la colpa e dell'atleta che esce in ritardo dalla curva!!! Chiunque guarda le immagini della pista si rende conto che quei pali posizionati in prossimità del circuito sono pericolosissimi soprattutto per uno sport come questo, dove si raggiungono velocità elevatissime. Vorrei sapere chi è stato a progettare questa pista!!
Un ragazzo che si prepara duramente per un evento tanto raro nella vita di un atleta, un ragazzo che a 21 anni sta vivendo il suo sogno, non può morire...in questo modo. in questi momenti si capisce in che schifo di mondo che viviamo...
Nodar Kumaritashvili, che tu possa riposare per sempre in pace.
"La morte di Nodar Kumaritashvili e' stata una tragica fatalita' e la pista olimpica del Whistler Sliding Centre non ha colpe". Questa la conclusione a cui e' arrivata la Federazione internazionale di slittino dopo l'indagine sull'incidente. Secondo la Fil, infatti, l'atleta e' uscito in ritardo dalla curva 15 e non ha compensato in modo appropriato per entrare in modo corretto nella curva 16. Questo ha fatto si' che entrasse in ritardo nella curva 16 e anche se l'atleta ha lavorato per correggere il problema, ha perso il controllo dello slittino fino al tragico incidente. I tecnici della Fil sono stati in grado di ricostruire il percorso dell'atleta e hanno concluso che non c'e' alcuna indicazione che possa far pensare che l'incidente sia stato causato da difetti del tracciato". Alla luce di queste conclusioni, la Fil ha deciso di riaprire la pista anche se con una modifica alla curva 16 come "misura preventiva per evitare che un tale, estremamente eccezionale, incidente possa ripetersi di nuovo".
Tutto questo è ASSURDO. Adesso la colpa e dell'atleta che esce in ritardo dalla curva!!! Chiunque guarda le immagini della pista si rende conto che quei pali posizionati in prossimità del circuito sono pericolosissimi soprattutto per uno sport come questo, dove si raggiungono velocità elevatissime. Vorrei sapere chi è stato a progettare questa pista!!
Un ragazzo che si prepara duramente per un evento tanto raro nella vita di un atleta, un ragazzo che a 21 anni sta vivendo il suo sogno, non può morire...in questo modo. in questi momenti si capisce in che schifo di mondo che viviamo...
Nodar Kumaritashvili, che tu possa riposare per sempre in pace.
Fed Cup - L'Italia riscrive la storia!
Nella finale di Reggio Calabria non serve nemmeno il quarto singolare; non serve nemmeno il doppio: l'Italia stende gli Stati Uniti con un secco 3-0 e torna sul tetto del mondo dopo il trionfo a Charleroi, nel 2006, contro il Belgio.
"Certo - si dirà adesso- non c'erano le Williams e con loro in campo probabilmente sarebbe stata un'altra stroria". Ma la storia l'Italia la riscrive con pieno merito, perchè 3 finali di fed cup in 4 anni non sono un caso.
Pennetta e Schiavone non si sono lasciate condizionare dai pronostici, tutti favorevoli: Alexa Glatch e Melanie Oudin, tradite dall'inesperienza e da avversarie che si sono dimostrate superiori, costrette alla resa, senza mai dare l'impressione di poter ribaltare il risultato. Glatch e Oudin escono ridimensionate solo in apparenza, e perchè solo a un occhio inesperto le due riserve a stelle e striscie potevano apparire delle sprovvedute. Se la Oudin a 18 anni ha raggiunto i quarti agli US Open, è ancora più grande il merito di Schiavone e Pavone che l'hanno battuta in 2 set.
ITALIA USA 3-0
sabato
PENNETTA-GLATCH 63 61
SCHIAVONE-OUDIN 76(2) 62
domenica
PENNETTA-OUDIN 75 62
Federation Cup: ITALIA in finale
L'Italia è in finale.Per la terza volta negli ultimi quattro anni. Una grande impresa firmata nuovamente da Francesca Schiavone, che ha firmato il decisivo punto del 3-1 nel successo contro la russa Anastasia Pavlyuchenkova. Dopo la sconfitta in apertura di Flavia Pennetta contro la Kuznetsova, la 'leonessa' milanese è scesa in campo con la consueta grinta, che l'ha contraddistinta per tutta la carriera.Una partita difficile, anche dal punto di vista psicologico, ma l'azzurra si è aggiudicata un primo set infinito per 9-7 al tie break, poi si è dovuta arrendere nel secondo per 6-4, ma non si è abbattuta. La Schiavone, infatti, ha mostrato il suo miglior gioco nel terzo e decisivo parziale, quando ha staccato subito la sua avversaria e non si è più voltata indietro fino al 6-2 con cui ha portato le azzurre in finale. Tra l'Italia e il secondo titolo di Fed Cup ci sono, ora, solo gli Stati Uniti che, nel frattempo, hanno sconfitto la nazionale ceca per 3/2.
Flavia Pennetta (ITA) b. Anna Chakvetadze (RUS) 6-4 6-0
Francesca Schiavone (ITA) b. Svetlana Kuznetsova (RUS) 1-6 6-2 6-3
Svetlana Kuznetsova (RUS) b. Flavia Pennetta (ITA) 6-0 6-3
Francesca Schiavone (ITA) b. Anastasya Pavlyuchenkova (RUS) 7-6 4-6 6-1
Errani/Vinci (ITA) c. Pavlyuchenkova/ Petrova (RUS) 1-6 6-3 6-4
Flavia Pennetta (ITA) b. Anna Chakvetadze (RUS) 6-4 6-0
Francesca Schiavone (ITA) b. Svetlana Kuznetsova (RUS) 1-6 6-2 6-3
Svetlana Kuznetsova (RUS) b. Flavia Pennetta (ITA) 6-0 6-3
Francesca Schiavone (ITA) b. Anastasya Pavlyuchenkova (RUS) 7-6 4-6 6-1
Errani/Vinci (ITA) c. Pavlyuchenkova/ Petrova (RUS) 1-6 6-3 6-4
Open Australia, Serena Williams travolge la Safina
A Melbourne Park, si è disputata una finale a senso unico, dominata da una Serena in stato di grazia, capace di concedere appena tre game alla malcapitata Dinara Safina. Quello di oggi, infatti, e' il quarto Australian Open della sua carriera dopo i trionfi datati 2003, 2005 e 2007, il decimo Slam complessivo in 13 finali disputate, tenendo conto anche delle vittorie al Roland Garros (1), a Wimbledon (2) e agli Us Open (3). E visto che ha fatto suo anche il torneo di doppio assieme alla sorella Venus, il trionfo e' totale. Vincendo l'Australian Open diventa la nuova numero 1 del ranking Wta. La 27enne statunitense, che torna sul trono occupato per l'ultima volta nel luglio 2002, centra il doppio obiettivo dominando la finale del primo Slam stagionale contro una Dinara Safina, che in caso di vittoria avrebbe a sua volta conquistato il primato in classifica, ma che viene demolita in 59 minuti con lo score di 6-0, 6-3. Serena è devastante, gioca un match praticamente perfetto, fino a costringere alle lacrime l'avversaria. Lo score dimostra che la finale è poco più di un monologo. Dopo 11 minuti la Williams è già avanti 3-0. Chi si aspetta la reazione della Safina rimane deluso: il 6-0 è cosa fatta in 22', nei quali la russa raccoglie la miseria di 8 punti. La Williams si rilassa e cede il servizio in apertura di secondo set. Il passaggio a vuoto è brevissimo: con 3 game di fila, la statunitense ristabilisce le gerarchie e vola verso il successo. Alla fine chiude con 23 colpi vincenti e 7 errori.
Agli Australian Open vince Rafa Nadal. Federer in lacrime
Trionfo e gloria per Rafael Nadal, lacrime e amarezza per Roger Feder agli Australian Open. Il primo torneo del Grande Slam della stagione regala la prima vittoria nella terra dei canguri a Rafa Nadal, ormai tennista completo e sempre più distante dalla sua fama di specialista della terra rossa. La finale e' stata avvincente. Nadal si e' imposto in cinque set: 7-5 3-6 7-6 (3) 3-6 6-2 dopo quattro ore e 23 minuti. Break in apertura di Nadal, ma immediata la reazione di Federer che e' salito sul 4-2 strappando per la seconda volta il servizio a Rafa grazie a due splendidi diritti vincenti. E' pero' subito arrivato il controbreak dello spagnolo, che ha poi messo la freccia portandosi sul 6-5 (break grazie ad un incredibile passante in corsa di diritto) e chiudendo sul 75. Nella seconda partita Nadal ha centrato il break salendo sul 3-2. Replica di Federer che ha infilato quattro games di fila (decisivo l'ottavo game con 14 punti giocati): 6-3. Nel terzo set, sul 4-4, lo svizzero ha avuto tre palle break consecutive che Nadal ha annullato. Lo spagnolo si e' poi ripetuto sul 5-5 salvandone altre tre. Sul 6-5 Nadal ha avuto un primo set point, ma lo svizzero ne e' venuto fuori grazie a un ace. Nadal ha poi dominato il tie break (7-3). Nella quarta partita Federer e' salito sul 2-0, ha subito il ritorno di Nadal (2-2), ma ha poi allungato per chiudere 6-3. Si e' cosi' andati al quinto e decisivo set: la fisicita' di Nadal (che era reduce dalla maratona di oltre cinque ore con Verdasco in semifinal), ha avuto il sopravvento sul talento di Federer che ha pagato lo sforzo, anche mentale, della quarta partita. Break al quarto game (3-1), ancora un break all'ottavo e 6-2 finale. E Nadal trionfa.
COPPA DAVIS 2008 ALLA SPAGNA, ARGENTINA BATTUTA 3-1
La Spagna ha vinto l'edizione 2007-2008 della Coppa Davis.La formazione di Emilio Sanchez, in vantaggio 2-1 contro l'Argentina dopo la vittoria nel doppio, ha messo al sicuro il successo dopo il primo singolare della terza ed ultima giornata all'Estadio Islas Malvinas di Mar del Plata sul veloce indoor. Per la Spagna è la terza Coppa Davis: aveva conquistato l'insalatiera d'argento nel 2000 e nel 2004. Gli argentini neppure questa volta riescono a sfatare il tabù che non li vede mai vincitori in Davis.
La Spagna dimostra dunque, ancora una volta, di avere un ottima squadra anche al di là della punta di diamante Nadal. E dire che la nazionale iberica, venerdì non era certo partita con il piede giusto. David Ferrer, aveva infatti ricevuto una dura lezione di tennis da quel campione di genio e sregolatezza che è Nalbandian. Perso il primo incontro per 6/3, 6/2, 6/3, la Spagna riponeva, quindi, tutte le sue speranze nel bel Feliciano Lopez che, contro l'aspirante "smutandatore" del Potro, doveva tentare il tutto per tutto. Detto fatto. L'iberico riusciva a portarsi avanti per due set a uno e veniva, a questo punto, aiutato da un infortunio che tagliava definitivamente le gambe all'avversario. Vinto anche il doppio di sabato, con la coppia Lopez/Verdasco (destinati a diventare i veri eroi di Mar del Plata) che la spuntava per 5/7, 7/5, 7/6, 6/3 sul duo formato da Nalbandian e Calleri, gli spagnoli potevano tornare a sperare. La notizia del forfait definitivo di del Potro ribaltava, poi, addirittura il pronostico.E, tuttavia, l'impresa iberica poteva ancora fallire senza l'intelligenza tattica di Emilio Sanchez. Con felice intuizione e un certo coraggio, il capitano lasciava infatti in panchina il numero due di Spagna, Ferrer preferendogli Fernando Verdasco. A lui spettava il compito di tentare di chiudere i giochi contro Josè Acasuso. Alla fine dopo 3 ore e 56 minuti di gioco in uno stadio dove di colpo sembravano sventolare solo più le bandiere gialle e rosse, di fronte alla ritirata del mare di stendardi celesti, Verdasco poteva finalmente assaporare la sua vittoria più bella. La Spagna ha ora due nuovi eroi con la racchetta: Fernando e Feliciano.
David Nalbandian - David Ferrer 6/3 6/2 6/3
Juan Martin Del Porto - Feliciano Lopez 6/4 6/7 (7-2) 6/7 (7-4) 3/6
Nalbandian/Calleri - Lopez/Verdasco 7/5 5/7 6/7 (7-5) 3/6
finale Coppa Davis 2008
Davis, è l'ora della finale
Al via la caccia all'insalatiera più celebre del mondo, la Coppa Davis. David Nalbadian e David Ferrer apriranno la finale fra Argentina e Spagna, in programma da venerdì a Mar de Plata. Il primo match della sfida, che vede assente un pezzo da novanta come Rafael Nadal, sarà seguito nel pomeriggio dall'incontro tra Juan Martin Del Potro e Feliciano Lopez. Sabato in programma il doppio, designati per l'Argentina Agustìn Calleri e Josè Acasuso, per la Spagna Lopez e Fernando Verbasco. Domenica gli ultimi singolari: Del Potro-Ferrer, Nalbadian-Lopez.
Al via la caccia all'insalatiera più celebre del mondo, la Coppa Davis. David Nalbadian e David Ferrer apriranno la finale fra Argentina e Spagna, in programma da venerdì a Mar de Plata. Il primo match della sfida, che vede assente un pezzo da novanta come Rafael Nadal, sarà seguito nel pomeriggio dall'incontro tra Juan Martin Del Potro e Feliciano Lopez. Sabato in programma il doppio, designati per l'Argentina Agustìn Calleri e Josè Acasuso, per la Spagna Lopez e Fernando Verbasco. Domenica gli ultimi singolari: Del Potro-Ferrer, Nalbadian-Lopez.
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